Associazione Musicale "G. Rossini"
rossini
Associazione Musicale
"G. Rossini"
Associazione Musicale
"G. Rossini"

Ancora da Salisburgo

Qui a Salisburgo il 5 maggio era in programma un concerto dei Wiener Symphonyker diretti dal giovane e promettentissimo finlandese Santtu-Matias Ruovali con David Garrett violino solista.

I Wiener Symphonyker sono la seconda orchestra di Vienna suonano alla Wiener Konzerthaus e accompagnano le opere alla Volkoper, mentre durante l’estate sono impegnati al Festival di Bregenz, dove i ns. Soci hanno avuto l’opportunità di ascoltarli nel 1994, Francesca da Rimini di Zandonai e nel 2000, Un ballo in maschera di Verdi (purtroppo sospeso per pioggia) e Il gallo d’oro di Rimskji-Korsakov. David Garrett, violinista poliedrico, spesso contamina la musica classica con quella moderna, è stato protagonista del film Il violinista del diavolo dove ha interpretato il ruolo di Paganini. Il programma prevedeva il concerto di Brahms e la 5^ di Caikowsky.

Noi non avevamo messo in programma questo concerto; primo perché eravamo reduci da Regensburg e Monaco, secondo i biglietti erano troppo cari (da 100 a 200 € + 9% di prevendita). Poi una signora che lavora negli uffici del Festival ci ha regalato due biglietti siamo andati. Appena entrati in teatro abbiamo subito capito che il pubblico era diverso da quello che si incontra abitualmente ai concerti del Mozarteum, della Camerata o durante i Festival. C’erano tantissime donne, tutte gasate per la presenza di Garrett, molti giovani e tanti fans dell’eccentrico violinista tedesco-americano, che era il vero protagonista della serata infatti, contrariamente alla prassi, il concerto solistico è stato inserito nella seconda parte del programma.

Ottima la prestazione dell’orchestra viennese e decisamente sorprendente la bravura del giovane direttore nella difficile sinfonia di Caikowsky. L’interpretazione data da Garrett al concerto di Brahms è stata decisamente non convenzionale, atteggiamento disinvolto e indifferente con una mano in tasca durante l’introduzione orchestrale, impugnatura dello strumento con piglio burbero e gesti da “roccia”. Ci è sembrato forse un po’ troppo nervoso e questo ha influito sul suono del violino con cesure troppo accorciate, intonazione non sempre pulita e spesso sopraffatto dall’orchestra nei momenti più lirici.

Tanti applausi e autentiche ovazioni da parte dei fans. Se questi personaggi servono per attrarre un pubblico diverso possono anche andare bene.

Matilde e Fulvio